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Sagre ed Eventi Enogastronomici | a cura di Lucia Gullotta
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Sagra e Torneo Provinciale del Maiorchino, edizione N° 22

Dal 16/02/2012 al 21/02/2012

suggerito da Ristobook:

Novara di Sicilia (Messina)

XXII Sagra del Maiorchino...

La Sagra e Torneo del Maiorchino si svolge a Novara di Sicilia, in provincia di Messina, durante il periodo di carnevale.

Il  Torneo, che si svolge lungo il tradizionale percorso con partenza dalla Via Duomo fino alla Via Bellini e Piano Don Michele, si conclude con la "Sagra del Maiorchino", degustazione di ricotta, tuma, maiorchino e maccheronata al sugo di carne di maiale imbiancata da abbondante maoirchino.

Il Maiorchino è un tipico formaggio pecorino a pasta dura cruda del posto, prodotto con latte ovino.

Le attrezzature tradizionali sono la “quarara”, la “brocca”, la “Garbua”(fascera di legno), il “mastrello” (tavoliere di legno), le “fascedde”; particolarita’ della lavorazione è rappresentata dalla foratura della pasta, con una sottile asta di ferro detta “minaccino”, che favorisce la sineresi; le forme dopo due giorni vengono salate a secco per 20/30 giorni. La stagionatura avviene in costruzioni di pietra, a volte interrate, fresche ed umide, dotate di scaffali in legno. Può protrarsi fino a ventiquattro mesi. La forma è cilindrica a facce piane o lievemente concave, la crosta è di colore giallo ambrato tendente al marrone con l’avanzare della stagionatura, la pasta è bianca tendente al paglierino, la consistenza è compatta. Il peso puo’ variare dai 10 ai 18 Kg. In bocca, gli aromi erbacei, floreali e fruttati caratterizzano questo formaggio dal gusto deciso e piccante, soprattutto se stagionato.




Torneo del Maiorchino...

Il singolare torneo consiste nel far rotolare una forma di formaggio maiorchino stagionato lungo un percorso che si snoda per oltre due chilometri lungo le viuzze del paese. Giocano 16 squadre regolarmente di tre concorrenti, si parte da "cantuea da chiazza" arrivando fino ad un traguardo: "a sarva". Si lancia con una "lazzada" di 1,00-1,20 metri circa, che consente al lancio maggiore forza, velocità e precisione. Si aggiudica la vittoria chi arriva primo con meno colpi a colpire "a sarva". A volte ci sono degli imprevisti come prendere "spighi, catafulchi o vaelle". Il gioco ha delle precise regole da rispettare, tra queste: ogni squadra deve indicare il proprio capitano che potrà conferire con i giudici di gara per far eventualmente valere le proprie ragioni; ogni squadra deve munirisi di una "lazzada" da attorcigliare al maiorchino per il lancio; inizia il gioco la squadra che risulta sorteggiata per prima (toccu); ogni contendente deve lanciare il maiorchino dal punto segnato, senza alcuna rincorsa, facendo leva sul piede d'appoggio ("pedi fermu"); nel caso in cui il maiorchino nel corso della gara dovesse rompersi verrà sostituito con un'altra forma di maiorchino di uguale peso e il lancio precedente verrà ritenuto valido; alla fine di ogni gara il maiorchino dovrà essere restituito al circolo Olimpia (l'associazione che organizza il torneo e la sagra del maiorchino).





Autore: Lucia Gullotta





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